Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

Raoul Bova, Serena Autieri, Tullio Solenghi, Claudio Gregorio «Greg» e Ornella Muti (che torna sul grande schermo) tutti insieme dal 25 gennaio per l’inizio riprese di «The Christmas Show», scritto e diretto da Alberto Ferrari («Un figlio di nome Erasmus», «La terza Stella»).
Cinque settimane di riprese, sullo sfondo della città di Lecce, per quella che si annuncia una divertente storia natalizia, in bilico tra il reality e la magia del quotidiano.
È quanto annunciano Viva Productions («Bene ma non benissimo», «Un nemico che ti vuole bene») e il produttore Pier Paolo Piastra. Produzione creativa a cura di Maria Rosa Capelli ed esecutiva da Giangi Foschini, «The Christmas Show» si avvale della collaborazione della Apulia Film Commission e del patrocinio della città di Lecce. Nel cast anche: Alice Ferrari e Giulio Nunziante.

Invece lunedì 25 gennaio alle 21.25, Taranto sarà protagonista su Rai Uno, con la prima delle sei puntate della nuova serie «Il commissario Ricciardi», tratta dall’omonima serie dei romanzi dello scrittore Maurizio de Giovanni. La serie è stata diretta da Alessandro D’Alatri, con gli attori Lino Guanciale, Antonio Milo, Enrico Ianniello, Serena Iansiti, Maria Vera Ratti, Mario Pirrello, Fabrizia Sacchi, Nunzia Schiano, Marco Palvetti e Peppe Servillo. E’ stata girata a Taranto dal 23 maggio al 20 luglio 2019 per le prime 9 settimane con l’impiego di 80 lavoratori pugliesi. Il lavoro è coprodotto da Rai Fiction e Clemart e sostenuto dell’Apulia Film Fund della Regione Puglia (831.679,95 euro di fondi Por) e da Apulia Film Commission. La storia è ambientata a Napoli nel 1932. Luigi Alfredo Ricciardi ha 30 anni ed è un commissario della Mobile con un terribile segreto, una maledizione ereditata dalla madre: vede il fantasma delle persone morte in modo violento e ne ascolta l’ultimo pensiero. Per questo il commissario si dedica in modo totalizzante al suo lavoro, indagando sui casi più spinosi e complicati. Ma la sua solitudine, che divide con l’anziana tata Rosa, sarà scalfita dall’incontro con due donne, diverse ma ugualmente affascinanti. Una è Enrica, una giovane maestra che incarna la quieta normalità degli affetti familiari cui Ricciardi aspira; l’altra, Livia, rappresenta la sensualità e la passione, da cui si sente attratto. La seria è una contaminazione di generi, poliziesco, mystery e melò, che sullo sfondo di una Napoli in chiaroscuro, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore.

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *